Sulla felicità

La verità è che ogni cosa fa soffrire e essere felici e c’è anche una parte di noi che rimane indifferente, che continua a respirare, continua a essere preda di istinti animali e a non delirare, come Nieztsche direbbe degli umani (“animali deliranti”).
Noi proviamo tutte queste cose insieme, e la voce che vince e ci comanda di andare col pilota automatico nella sua direzione la chiamiamo carattere.
E invece no. Invece ci stiamo focalizzando su un solo colore, su un solo “miniIo”.
Non c’è solo la realtà interiore e non c’è solo la realtà di tutti i giorni (quanti? mi domanderei) ma entrambe le cose. Viviamo sia per realizzare e risolvere sia per trarne sentimenti contrastanti.
Non è detto che l’infelicità sia tale, altrimenti non la proveremmo. Penso che sia una cattiva felicità, una felicità malata. Ma noi proviamo proprio quello che ci piace provare. Altrimenti, nei primi tre anni, non avremmo imparato a provarlo.
La verità è che il codice di controllo della nostra psiche dovrebbe conoscerci, e questa è una nostra precisa responsabilità. Una responsabilità che abbiamo relativamente verso gli altri, e assolutamente verso noi stessi, visto che conviviamo con noi stessi 24\7.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...