Sulla vicenda dei MARO’

Non tutto quello che è accaduto è venuto alla luce, sia nel duplice omicidio, che nelle procedure d’arresto, via via fino a oggi…

Non sappiamo – noi opinione pubblica italiana – se i nostri marò si stessero divertendo con dei poveri pescatori, se invece i pescatori avessero un doppio lavoro, se sono stati uccisi da noi o in porto, proprio dalle autorità che poi magari hanno insabbiato tutto chiamando gli italiani a testimoniare e poi arrestandoli…

Non siamo nelle condizioni economiche per permetterci di sanzionare l’India (la seconda nazione più popolosa al mondo, e potenza nucleare: noi non lo siamo).

La UE si è tenuta equidistante: la stessa UE che all’inizio non voleva dare i finanziamenti al terremoto in Emilia e finanzia studi per cui dovremmo perdere venti milioni di italiani perché doveva aiutarci rinunciando a un mercato vastissimo e in espansione?

L’Europa ci accontenta firmando alcuni accordi di Capi di Stato e di Governo in Italia, o con Parma, ma intanto – mi ripeto – cova uno studio in cui equipara l’economia italiana a quella spagnola, togliendole venti milioni di italiani (e le emigrazioni di massa sono tornate) e quindi depotenziando ciò che fa l’anima di una leadership.
La Germania ha una reputazione ben peggiore della nostra, eppure è riuscita con una economia invidiabile a soggiogare un continente, e adesso vuole tassare la Russia a Cipro. Ovviamente, la vera politica è la geopolitica.

Queste cose non si risolvono con la leadership ma dimostrando la verità. Con tutta la tecnologia a nostra disposizione, trovo allucinante che non ci fosse lo streaming presso il ministero della difesa delle registrazioni (o del broadcast, volendo) che i militari italiani devono ormai senza remore allestire con videocamere anche vetuste a bordo di queste navi a rischio pirateria. Non c’era alcun motivo per nascondere un eventuale registrazione audiovideo, eppure non l’hanno nemmeno allestita. A volte basta una golive su un casco, mentre si opera. Innanzitutto, sti soldati hanno ammazzato o no i pescatori? Ci sono testimonianze italiane che dicono che hanno sparato in acqua, e da italiano non faccio fatica a credergli. Chiunque s’accorge che è la nostra parola contro la loro.

L’opinione pubblica indiana intanto sa qualcosa, che può anche essere falso. L’opinione pubblica italiana invece non ha in mano niente e dunque al di là di una vaga solidarietà può fare molta poca pressione sul Governo Monti. Il quale, da parte sua, si è notevolmente spicciato a non lasciare in mano al prossimo incaricato di Napolitano questa patata bollente e imbarazzante. Davvero pensiamo che Monti va da Napolitano solo per il ruolo di presidente del Senato con potenziale incarico esplorativo e poi governo di minoranza che alla prima sfiducia deve condurre solo gli affari correnti, e permettere l’elezione di un Presidente della Repubblica da parte di un Parlamento che, durando pochi mesi, lo renderebbe di fatto delegittimato?

Riconsegnando i marò infatti, dopo un negoziato non alla luce del sole, il Governo Monti ha intanto messo la parola fine a questa vicenda. Da adesso in avanti sono fatti interni indiani.

Ciao ragazzi, eravate le pedine di un gioco più grande di voi. Non potevate essere merce di scambio per il nuovo governo: troppo imbarazzante. Invece, Monti è già bruciato.
E ora torniamo a vendere le prossime commesse in India…

Annunci

One thought on “Sulla vicenda dei MARO’

  1. Pingback: L’etica e la responsabilità | Luigi Menta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...